GREEN NEWS
Cibo gratis, pane per tutti e matrimoni a Milano
Se l’Expo la facessero i bambini

Benvenuti nelle “Cucine aperte”, dove un cuoco spagnolo esclama con aria estatica “El sushi me incanta”, la cuoca marocchina loda le escargot e il cuoco giapponese apprezza particolarmente le patate dolci americane; benvenuti negli stand dove viene offerto cibo gratis ai turisti “perché potrebbero esserci alcuni di loro che, per colpa della crisi, hanno problemi economici”. Benvenuti anche nei luoghi romantici ideali per fare una proposta di matrimonio, perché “con l’Expo arriveranno tanti turisti e potrebbe succedere che due sconosciuti s’innamorano. Quindi sarebbe bello che la proposta di matrimonio e il matrimonio si svolgano a Milano”.
 
L’accoglienza secondo i bambini
Quando abbiamo chiesto ai bambini, per il concorso legato all’edizione 2014/2015 della campagna “Tondo come il mondo”, di ideare e disegnare almeno 5 “segnali speciali” per dare il benvenuto ai visitatori di Expo e dare loro suggerimenti utili, immaginavamo che ci avrebbero sorpreso con le loro idee, i loro commenti, la loro capacità di immaginare e vedere cose che gli adulti non vedono; per fortuna, non abbiamo sbagliato. I tanti volti e le contraddizioni di Expo sono ben rappresentati da pensieri e disegni che spaziano dall’immaginazione più poetica alla concretezza più immediata. C’è il segnale dell’“Area crescita”, con un’immensa spiga i cui chicchi sono madri che allattano i loro piccoli, ma c’è anche il segnale del chiosco dei souvenir, perché “quando abbiamo visitato l’Expo non era ancora pronto: noi abbiamo preparato il segnale”. Ci sono decine di bambini di tutto il mondo che fanno un girotondo intorno a un’immensa forma di pane perché “il pane deve essere per tutti”, ma anche segnali in cui la zona “animatori accoglienti” e quella dove si trovano i distributori di acqua naturale e frizzante sono illustrati con i loghi e i nomi degli sponsor – quelli che i bambini hanno visto davvero – in grande evidenza.
 
Mangiare è sognare
Nella segnaletica creata dalle classi per il concorso non mancano gli spunti umoristici, in particolare – inevitabilmente, trattandosi di disegni di bambini – sui cartelli che indicano le toilettes: c’è il signore compassato che legge il giornale seduto sul water, ma anche il bambino che stringe le gambe mentre gocce di sudore gli circondano il volto. Non mancano neppure i cartelloni per promuovere orgogliosamente il proprio territorio e le sue ricchezze, non necessariamente gastronomiche. E se il marketing crea il bisogno, i bambini i bisogni li immaginano: ecco così l’area pet sitting, dove lasciare il proprio cane o gatto, e la segnaletica per ciclisti che informa se il paesaggio circostante è un’idillica campagna o una serie di strade urbane e se c’è una doccia nelle vicinanze. Infine, ecco il cartello che vuole riassumere il senso di Expo con una sola frase, scritta accanto a un signore circondato da cuori rossi: “Mangiare è sognare”. Al di là della sostenibilità alimentare, della carenza o abbondanza di cibo, degli alimenti del futuro, del cibo veloce o slow, non dovrebbe essere sempre così?
Per questo, e per tutti gli altri pensieri e disegni che ci hanno fatto riflettere, emozionare e sorridere, ringraziamo gli oltre 1500 bambini che anche quest’anno hanno partecipato a “Tondo come il mondo”.

A loro, e a tutti voi, arrivederci a settembre!

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